domenica 26 gennaio 2014

NELL'INTERMINABILE, INFINITO ABISSO 

25 gennaio 2014 alle ore 17.41
PER NON DIMENTICARE LA SHOAH 26 gennaio 2014, GIORNO DELLA MEMORIA
written by Lidia Peritore

Il pensiero si fece voce e si udì, rimbombando martellante, nell'orecchio di chi, volutamente, ignora ciò che fu l'orrore di quei luoghi!
Il puzzo dei forni, l'acre olezzo del gas, i tramortiti e i morti, trascinati là dentro dalle docce, dicevano, per divenire cenere, affinchè nulla di loro rimanesse. Per celare al mondo l'obbrobrio, per il quale, forse per un istante, essi stessi, gli assassini provarono vergogna? 
Fugace pentimento, se ci fu, che durò solo un attimo e disparve, soppiantato dal sadico piacere di sterminare un popolo innocente;  pervasi e posseduti, i criminali agirono in tal senso. 
Ahimè che strazio, in quell'orrendo posto, che mai immaginar avrei potuto! 
Non bastò la pietosa visione di quei miseri resti, appartenuti a persone inermi, oggetti personali d'ogni sorta, purchè avessero un minimo valore:denti d'oro, dentiere, occhiali, suppellettili, monili, foto, tutti i ricordi più intimi e più cari serbati, un tempo, con cura come reliquie, erano lì, buttati alla rinfusa ma in bella vista, in piazza, accatastati fino al tetto. Invano, sconvolta, cercai di riavermi ma, improvvisa, giunse la voce della Guida e mi condusse coi piedi ben piantati sulla terra, quando proferì della tendenza delle mogli dei gerarchi ad adornar la casa con lampade di pelle umana....... Un pugno mi trapassò lo stomaco, mi venne la pelle d'oca ed esso si rivoltò, si capovolse e sentii salire i resti di ogni cosa.......!
Visitare Auschwitz-Birkenau, fu l'esperienza più sconvolgente che abbia mai vissuto! 
Ciò che per decenni avevo letto o visto in TV o al cinema era nulla, a confronto dell'orrore provato nel vedere quel che i miei occhi mai, avrebbero voluto vedere! E mi obbligai ad andare, avrei potuto rifiutare quell'odiosa proposta ma era un dovere morale quel che sentivo crescere pressante, un sacrificio esiguo nei confronti di chi aveva dovuto sopportare una tragedia immane e lo dovevo a me stessa, perchè dal male perpetrato dall'uomo a danno dell'altro uomo la mente può trarre un monito, una lezione di vita impagabile! 
Cambiò in me qualcosa, da quel giorno: la "Concezione del Mondo"(weltan shauung), la consapevolezza dell'assenza di limiti alla cattiveria umana e la presa di coscienza che la convinzione d'aver toccato il fondo, quando si è afflitti dalle avversità , è mera illusione. Esso non esiste e il baratro è sempre più profondo. 
Proprio, nell'interminabile infinito-abisso,  quel giorno, catturata e immersa,  sprofondai!
25 gennaio 2014
@LidiaPeritore@

(inedita, tutelata a norma di legge)

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